Fondata nell'immediato dopoguerra l'azienda ha affrontato le difficoltà legate al periodo della ricostruzione.
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Un'azienda alla quale molti si rivolgono in qualità di clienti, un nome che
molti conoscono: Falletta Forniture Elettromeccaniche Snc. Un marchio di qualità conquistato dall'impresa in sessant'anni di attività,
seguendo con attenzione l'evoluzione del mercato e caratterizzandosi per
l'esclusività del servizio offerto, elemento indispensabile per mantenere e,
addirittura estendere, il proprio parco clienti. A raccontare la storia dell'azienda è Franco Falletta, che, assieme al
fratello Bruno, la dirige da oltre dieci anni, dopo aver affiancato e
poi sostituito i genitori nell'attività.
Le prime parole sono proprio di ringraziamento per i fondatori, il padre e
la madre, per tutto ciò che hanno saputo costruire e trasmettere ai figli:
l'azienda e l'insieme di valori nei quali credere. Un cammino iniziato nel 1945, a pochi mesi dalla fine del conflitto mondiale,
quando Salvatore Falletta decise di avviare un'attività di riparazione di
motori elettrici e generatori di corrente.
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Lo sforzo bellico aveva lasciato
pesanti strascichi su tutti gli aspetti della vita, le materie prime erano
di difficile reperimento e per questo frequenti erano i viaggi del
fondatore a Milano, dove era possibile trovare l'occorrente per le
riparazioni. Spostamenti che il figlio Franco rievoca con comprensibile
orgoglio e affetto: il sistema viario italiano era stato messo a dura
prova dall'occupazione tedesca e Salvatore Falletta doveva sopportare viaggi
estremamente disagiati per mantenere fede agli impegni assunti con i
clienti. E aggiunge un piccolo aneddoto che il padre aveva l'abitudine di
raccontare ricordando quei momenti: per combattere il freddo dei viaggi
durante i mesi invernali, Salvatore soleva mettere una pietra sotto le
braci del camino prima della partenza, così che acquistasse un po' di
calore, pietra che poi teneva in auto vicino alle gambe in modo che,
durante i primi chilometri del tragitto, potesse trame beneficio. Un particolare che oggi fa sorridere, ma che evidenzia le difficoltà
affrontate dal fondatore nelle fasi d'avvio dell'attività.
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Alla fine degli anni Cinquanta la prima svolta, la ditta allarga il proprio campo
d'azione alle elettropompe, alla vendita di prodotti e, per un periodo, alla
commercializzazione di celle frigorifere.
Negli anni Sessanta, con il boom della riviera romagnola e l'incremento del
turismo, la fornitura e la riparazione di questi ultimi prodotti assume un ruolo
di rilievo, tanto che, ricorda
Franco Falletta, le richieste di riparazione
arrivavano anche nelle primissime ore del mattino e il padre, prontamente,
rinunciava alle ore di riposo per rispondere alle esigenze delle strutture
alberghiere che a lui si erano rivolte.
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Tuttavia è negli anni Settanta che l'impresa assume la connotazione che ha
mantenuto sino a oggi, concentrando l'attenzione ai prodotti elettrici ed
elettromeccanici, mantenendo sempre l'officina di manutenzione, lo zoccolo duro
dell'azienda. Altro avvenimento fondamentale nella storia dell'azienda forlivese
si verifica nel 1975: lo spostamento della sede dal negozio di via Giorgio
Regnoli, di soli 90 metri quadrati, all'attuale sede di via Edison,
inizialmente di 600mq e oggi di oltre 2000mq per accogliere i diversi
prodotti commercializzati dall'impresa, nonché la sempre più evoluta
officina di servizio e riparazione. Di questi anni anche l'ingresso dei fratelli Falletta in azienda, dapprima
Bruno e poi Franco, che hanno ereditato dal padre la passione per il lavoro
e l'attaccamento all'azienda, all'interno della quale ricoprono ruoli
complementari. Bruno attento all'evoluzione tecnologica dell'azienda e
Franco maggiormente proiettato verso l'area commerciale e la rappresentanza
sul territorio.
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Non a caso
Franco Falletta è da anni attivo all'interno del sistema
Confartigianato, dapprima come consigliere e vice presidente della
Cooperativa di Garanzia e poi come membro di Giunta e oggi vice
presidente di Confartigianato Forlì.
L'evoluzione del mercato ha portato l'azienda a intrattenere rapporti commerciali
con l'estero. Negli anni Ottanta, infatti, anche la ditta Falletta ha fatto
parte di una cordata d'imprenditori per realizzare alcune strutture a Mosca,
tra le quali la sede della Tass (Telegraph Agency of the Soviet Union), la
famosa agenzia di stampa sovietica, il Ministero dell'Energia e alcuni
alberghi.
A seguito della concorrenza turca, molto agguerrita nell'area russa, favorita
anche da motivi geografici, l'azienda ha abbandonato il commercio con l'estero
e ha intensificato l'innovazione di prodotto per uso civile entrando nel
settore degli impianti di condizionamento e climatizzazione, commercializzando
materiali rivolti all'industria di processo, con i componenti per
l'automazione e con un'attenzione vigile alle fonti di energia alternativa
come il fotovoltaico, una materia complessa e di difficile utilizzo
soprattutto per i costi, ma che rappresenta un'interessante opportunità per
il futuro.
Nel resoconto di Falletta non manca una considerazione sull'attualità. Oggi
l'economia ristagna a causa della mancanza di liquidità. L'azienda
Falletta Snc
offre molteplici prodotti in grado di rispondere alle reali necessità dei clienti,
non generi voluttuari, ma rivolti alla quotidianità e alla risolu¬zione di
problemi concreti; nonostante questo persiste la tendenza al risparmio del
consumatore.
L'intera economia è in stallo, la riduzione nei consumi si ripercuote sull'intero
sistema economico determinando l'attuale stato di cose.
Eppure Falletta ribadisce l'importanza di non "piangersi addosso": le difficoltà
attuali non sono riconducibili a una semplice crisi, ma a un nuovo modello di
mercato, spetta agli imprenditori il compito di trovare soluzioni diverse per
adattarsi a queste nuove prospettive.
La
Falletta Snc rappresenta, dunque, la storia di una realtà imprenditoriale
che si lega alla vita stessa della città. Non sono frequenti gli esempi di
aziende solide che riescono a tagliare un traguardo così prestigioso,
tuttavia, proprio la testimonianza di queste imprese, che hanno fatto della
qualità il passe-partout per superare le difficoltà del mercato, consente di
guardare con rinnovata fiducia al futuro, pur in una situazione di grande
mutamento quale quella attuale.